Una stagione terminata prematuramente. Ma anche e soprattutto una stagione da ricordare quella di Mapp Tools Basket Carugate. Ripercorriamola insieme al nostro coach Luigi Cesari, con le sue considerazioni finali.

La difesa ha fatto la differenza

“I risultati ottenuti vengono da lontano. Il tutto è in effetti iniziato in gennaio 2019 quando ho preso in mano la squadra con l’obbiettivo salvezza. Ho capito subito di avere a disposizione un buon gruppo, che però aveva poca stima di se stesso, con poca propensione alla difesa. La media punti, dopo 13 partite, era 63 subiti e 56 fatti. Il primo lavoro è stato cambiare l’approccio mentale nella nostra metà campo, incrementando l’intensità difensiva un allenamento dopo l’altro. Abbiamo vinto qualche partita, e di conseguenza la squadra ha iniziato a sentirsi più sicura e motivata. La stagione si è conclusa con 8 vinte e 9 perse nelle ultime 18 partite  migliorando  la media punti subiti, passando da 63 a 59 ma, soprattutto, portando a casa la salvezza. Lo considero un lavoro preparatorio, che ha portato una solida base per la stagione appena conclusa, purtroppo prematuramente. Abbiamo mantenuto un nucleo di 7 giocatrici tra senior e settore giovanile, con tre innesti importanti: Schieppati, Tomasovic e Canova. La difesa ha finalmente preso sostanza e lo dimostrano i numeri: la nostra media punti subiti risulta la quarta migliore della serie A2 a quota 54. Inoltre, nelle ultime 10 gare, siamo state le seconde dietro solo Moncalieri, con appena 49 punti subiti a partita. La solidità difensiva e la maturazione come squadra, che ha capito la sua valenza e le sue qualità, ci hanno permesso di vincere partite punto a punto che prima non saremmo state in grado di portare a casa“.

La qualificazione storica alla Final8 di Coppa Italia

“Una sorpresa, perché a inizio anno il goal primario indicato dalla società era la partecipazione ai playoff, nella posizione più alta possibile in classifica. Arrivare nelle prime 4 alla fine del girone di andata evidentemente sembrava un traguardo troppo ambizioso . Poi la vittoria contro Crema in casa e soprattutto quella contro l’imbattuta Bolzano ci hanno dato una speranza e un obbiettivo in più, oltre ai playoff. La squadra e la società merita di poter fare passerella tra le migliori 8 in Italia della A2. Spero di poterla giocare a settembre”.

La prossima stagione

“Devo ancora definire con la società, ma la volontà di entrambi è di continuare insieme. Posso solo dire che spero di avere ancora un nucleo di 7-8 giocatrici senior con cui poter continuare il lavoro intrapreso, sarebbe bello che siano le stesse di questa stagione, poi ovviamente vedremo le scelte possibili, è chiaro che ogni anno può cambiare qualcosa. Ci dovrà essere un miglioramento in attacco: se ci sarà continuità avremo risultati. Il momento economico e sociale non è dei migliori e ovviamente la società con il suo staff tecnico e le giocatrici dovranno adeguarsi alla nuova realtà post Covid19. Io sono ottimista e positivo di mentalità, quindi son pronto a fare il meglio possibile”.

Domande finali, botta e risposta

La partita più bella?
“La vittoria contro Crema a inizio campionato”.

La partita più sofferta?
“Contro Castelnuovo, dove si è infortunata Gambarini”.

Cosa non rifaresti se potessi ricominciare daccapo la stagione?
“Cambiare le strategie dell’attacco”

Obbiettivi per la prossima stagione?
“Fare meglio di questa, anche se sarà durissima e magari fare bella figura alle Final8 di Coppa Italia”

Conclusioni.
“Vorrei ringraziare il mio branco, tutte le atlete, ma anche i miei vice, Matteo Catalfamo e Greg Minotti: mi hanno aiutato tantissimo durante il periodo di malattia che non mi ha permesso di andare in panchina. Ringrazio inoltre il Dottor Franco Muzzupappa, la nostra fisio Marty, il preparatore Stefano ma non mi dimentico certo di Antonello, Ambrogio e Antonio, che mi hanno supportato in allenamento e in partita,  in casa e in trasferta. Ringrazio infine la società per la fiducia e tutti i nostri sponsors che ci hanno seguito con passione”.

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