Si pianifica la prossima stagione al termine di un’annata difficile “che non si era mai vista prima”. Tra gli obiettivi, la ricerca di nuovi sponsor. Parla il General Manager di Basket Carugate Paolo Gavazzi

 

Questa settimana si concludono anche i campionati giovanili, e dopo la meritatissima salvezza della prima squadra di Basket Carugate, che si è guadagnata sul campo la permanenza nel campionato nazionale di serie A2 femminile anche nella prossima stagione, per il General Manager Paolo Gavazzi è giunta l’ora di tirare le somme.

Possiamo dire che è stata una stagione difficile per Basket Carugate. Per fortuna e per merito, si è conclusa con un happy end.
“Io direi che è stata un’annata lunga e travagliata. Abbiamo iniziato la preparazione ai primi di settembre e quasi subito siamo stati costretti a sostituire  il capo allenatore per problemi di salute. Poi per fortuna è tornato al suo posto di comando dopo pochi mesi, ma è dovuto ugualmente rimanere lontano dalle ragazze per quasi tutta la stagione. Non dimentichiamo la sospensione dei campionati e degli allenamenti per tutto il settore giovanile, che per noi è molto importante. Inoltre abbiamo dovuto affrontare due focolai di covid all’interno del gruppo senior, con conseguente stop per un mese del nostro campionato di A2. Infine la ripresa, e i playout, meritatamente vincenti. Insomma, ammetto di averne  viste tante, ma…”

Ma?
“Devo dire che una stagione così non si era mai vista”.

Parliamo allora degli obbiettivi per il 2021-22.
Gli obbiettivi sono chiari e già pianificati. Potremmo quantificarne tre in tutto.

Cominciamo dal primo, allora. In ordine sparso.
“Ripristirare il minibasket “rosa” per le bimbe dai 6 ai 10 anni, a titolo gratuito, per agevolare il ritorno alla normalità delle più piccole, in modo che possano riprendere a far sport e a socializzare, che per loro è la cosa più importante”.

D’altronde il vivaio, per Basket Carugate, è sempre stato un punto fermo.
E infatti un altro nostro obbiettivo è implementare il più possibile il settore giovanile, sempre con uno staff tecnico di alto livello e con continuità di intenti, programmando anche un fondo sociale, per le famiglie disagiate economicamente”.

E poi c’è la prima squadra della serie A2. Cosa bolle in pentola?
“Vogliamo consolidare la nostra prima squadra, vogliamo che continui a essere un punto di riferimento e un obbiettivo da raggiungere per il nostro settore giovanile. Questa stagione appena conclusa ha visto esordire in A2 ben quattro ragazze della nostra “cantera”, altre tre sono già in pianta stabile nel roster ed è per noi motivo di vanto e orgoglio”.

Una stagione senza pubblico, come per gli altri sport. Quanto è stata difficile?
“Molto. Però vorrei dire che le nostre dirette streaming di tutti gli incontri sono state un successo. E’ stata una piacevole sorpresa. Ci hanno seguito in tanti, quasi ogni partita ha ricevuto tra i 1.000 e i 1.500 contatti. Una buona notizia anche per i nostri sponsor, che sono riusciti così ad avere un’ampia visibilità, nonostante il campionato a porte chiuse”.

Gli sponsor riconfermeranno il loro supporto ?
“Spero proprio di sì, da settimana prossima inizieremo a ricontattarli, uno per uno. Siamo fiduciosi, c’è però da dire che, nonostante la loro generosità, per portare avanti i nostri obbiettivi abbiamo bisogno di ampliare i nostri numeri. Proprio pochi giorni fa abbiamo saldato tutti gli onorari e i rimborsi spese, ma per organizzare una stagione soddisfacente e con buoni risultati, con più iscritte, specialmente nel settore del minibasket, per avere una prima squadra che faccia da traino con risultati di rilievo dobbiamo metterci alla ricerca di nuove sponsorizzazioni, nuovi contatti. Dobbiamo allargare i nostri orizzonti o altrimenti saremo costretti a ridimensionarci, ed è qualcosa che davvero vorremmo evitare”.

Sembra molto un appello a tutto il tessuto imprenditoriale del territorio.
“Lo è. E’ importante riuscire a sensibilizzare un po’ tutti i soggetti potenzialmente interessati, dall’amministrazione comunale che ci ha supportato alla grande per tutta la stagione a tutti i nostri tifosi, genitori, aziende locali e non. Abbiamo tante iniziative e un ufficio marketing che può trovare soluzioni molto interessanti e innovative. Vogliamo dare maggiore respiro alla squadra che rende orgogliosi i nostri tifosi, che appassione le nostre bimbe e ragazze, che da lustro alla nostra città”.



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