Carosello fa tremare la capolista

Il cuore di Carosello fa tremare la capolista. Ad Alpo serve un supplementare per avere la meglio in casa di una Carugate coraggiosa, mai doma, in grado di sfiorare la vittoria proprio all’ultimo secondo dei tempi regolamentari alla fine di un’esaltante rimonta, prima di crollare, sfinita, nell’overtime, complice una panchina inesorabilmente più corta.

Finisce 69-62 per Ecodent ma è grande il rammarico per la squadra lombarda, che avrebbe meritato la vittoria tanto quanto le venete e se da una parte coach Piccinelli e la società non possono che andare fieri della prestazione delle loro ragazze, resta l’amaro in bocca per quel tiro di Lorena Molnar, l’ultimo proprio alla sirena dei 40′, su cui, dalle immagini, sembra esserci un contatto netto subito ma non ravvisato dalla coppia arbitrale. Un fallo che avrebbe condotto la croata in lunetta sul punteggio di 60-60, a tempo ormai scaduto. Parità, peraltro, che portava la meravigliosa firma di Francesca Diotti, come contro Vicenza decisiva con una bomba a 20” dalla fine per il canestro del pareggio, come detto, al termine di una rimonta tanto meritata quanto spettacolare.

Sotto di undici al termine di un primo tempo tutto sommato equilibrato, con una grande prova di Cecilia Albano che finirà con 17 punti e con Alpo che prova a fuggire solo nel finale di secondo quarto. Ma come contro Udine sette giorni fa, Carugate torna dagli spogliatoi con il coltello tra i denti. Il primo parziale che ricuce parte del passivo arriva a meno di 5′ dalla fine del terzo quarto: 2-8, grazie ai canestri di Diotti, Maffenini (non ancora al meglio a causa di un ginocchio sofferente) e Gambarini. Si arriva all’ultimo miniriposo con le lombarde indietro di due possessi, 50-44. Poi altro parziale a inizio quarto quarto, ancora con le tre piccole per il -2, che diventa -1 grazie a un appoggio di Molnar a 6′ dal termine fino al sorpasso firmato capitan Maffe, dieci secondi più tardi. Manca però ancora un’eternità, le ragazze di Alpo dimostrano di meritarsi la vetta della classifica e con una reazione da campionesse si riportano sul +4: 58-54 a 2′ dalla sirena. Un gioco da tre punti di Maffenini tiene ancora a galla Carosello, dall’altra parte Vespignani, la migliore assieme a Pertile per Ecodent risponde per il +3 fino alla bomba di Diotti, che segna 8 dei suoi 12 punti nella ripresa, a circa 20” dalla fine, preceduta, peraltro, da una super stoppata di Lorena Molnar. Proprio la croata, pescata splendidamente da Maffenini con un lungo lancio dalla rimessa a un secondo dal termine, ha la palla del sorpasso ma viene fermata dalla diretta avversaria, non senza lasciare parecchi dubbi sul mancato fischio da parte dell’arbitro.

L’overtime porta solo la firma di Alpo, inevitabilmente meno provata dal match e con più birra nelle gambe grazie a una panchina decisamente più profonda. Le venete restano imbattute in testa alla classifica. Ma quella contro Carosello è stata indiscutibilmente, per loro, la partita più difficile del campionato.

“Non posso che essere fiero delle ragazze -ha commentato coach Piccinelli a fine gara-. Siamo riusciti a imporre il nostro gioco in casa della capolista, giocando meglio di loro per tutto il secondo tempo, riuscendo a essere più forti degli infortuni, della sfortuna, di tutto. Siamo arrabbiati, sarebbero stati due punti dal valore doppio. Il contatto su Lorena all’ultimo secondo? Il dubbio resta”.

Tabellino Carosello: Diotti 12, Gambarini 6, Albano 17, Maffenini 14, Molnar 13; Colombo, Fossati. Ne: Possali, Usuelli, Tenderini. All. Piccinelli

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